La Chiesa,
da 2000 anni è in cammino per le strade del mondo,
annunciando la Verità!
Poiché solo la Chiesa "colonna e base
della
Verità" (I Timoteo
3:15) è l'unica testamentaria della
Verità, che è Cristo
stesso
SITO UFFICIALE DELL'ARCIPRETURA PARROCCHIALE DELLA
CHIESA MADRE DI SAN
CATALDO
E'
iniziata l'8 Febbraio, alle ore 10,30 a Caltanissetta,
la sessione invernale della Conferenza Episcopale Siciliana.
Nelle tre giornate i Vescovi di Sicilia ascolteranno le
riflessioni del Direttore dell'Ufficio regionale della CESi
per la Carità, don Sergio Librizzi, e del prof. Salvatore
Butera sulla “precaria situazione sociale ed economica della
Sicilia”, discuteranno del Tribunale Ecclesiastico Regionale
e prepareranno la visita del Santo Padre Benedetto XVI a
Palermo, in programma per il prossimo Ottobre. Previste
anche diverse comunicazioni: di S.E. Mons. Maroun Lahham,
Vescovo di Tunisi, sul progetto di un Centro pedagogico per
la formazione degli insegnanti, e ancora sulla Commissione
Presbiterale Regionale, il Centro Madre del Buon Pastore, il
Centro Regionale Vocazioni e i Seminari, sui Consultori
familiari di ispirazione cristiana e una comunicazione della
Federazione Regionale Coldiretti Sicilia. La sessione
invernale della CESi si concluderà mercoledì 10 Febbraio.
PAPA
BENEDETTO XVI, NELLE PAROLE PRIMA DELLA RECITA DELL'ANGELUS DI
DOMENICA:
“Simon Pietro, Paolo e Isaia insegnano che Dio ci accetta
malgrado i nostri peccati. Ora preghiamo affinchè sempre più
‘operai’ servano la Chiesa”
Le Scritture ci mostrano
"come l'incontro autentico con Dio, porti l'uomo a
riconoscere la propria poverta' e inadeguatezza, il proprio
limite e il proprio peccato". "Ma - afferma Benedetto XVI -,
nonostante questa fragilita', il Signore, ricco di
misericordia e di perdono, trasforma la vita dell'uomo e lo
chiama a seguirlo". "Isaia - spiega ancora il Papa - si
trova al cospetto del Signore tre volte Santo ed e' preso da
grande timore e dal sentimento profondo della propria
indegnita'. Ma un serafino purifica le sue labbra con un
carbone ardente e cancella il suo peccato, ed egli,
sentendosi pronto a rispondere alla chiamata, esclama:
Eccomi Signore, manda me!". Secondo il Pontefice, "la stessa
successione di sentimenti e' presente nell'episodio della
pesca miracolosa: invitati da Gesu' a gettare le reti,
nonostante una notte infruttuosa, Simon Pietro e gli altri
discepoli, fidandosi della sua parola, ottengono una pesca
sovrabbondante. Di fronte a tale prodigio, Simon Pietro non
si getta al collo di Gesu' per esprimere la gioia di quella
pesca inaspettata, ma, come racconta l'Evangelista Luca, gli
si getta alle ginocchia dicendo: 'Signore, allontanati da
me, perche' sono un peccatore'. Gesu', allora, lo rassicura:
'Non temere; d'ora in poi sarai pescatore di uomini'; ed
egli, lasciato tutto, lo segue". Ed anche San Paolo, infine,
"ricordando di essere stato un persecutore della Chiesa, si
professa indegno di essere chiamato apostolo, ma riconosce
che la grazia di Dio ha compiuto in lui meraviglie e,
nonostante i propri limiti, gli ha affidato il compito e
l'onore di predicare il Vangelo". Il Papa, dunque, parlando
ai 50.000 fedeli presenti in piazza San Pietro per l’Angelus
domenicale, rievoca "l'umilta' testimoniata da Isaia, da
Pietro e da Paolo" al momento della loro chiamata da parte
del Signore. Questa umilta', osserva Benedetto XVI, "invita
quanti hanno ricevuto il dono della vocazione divina a non
concentrarsi sui propri limiti, ma a tenere lo sguardo fisso
sul Signore e sulla sua sorprendente misericordia, per
convertire il cuore, e continuare, con gioia, a 'lasciare
tutto' per Lui. Egli, infatti, non guarda cio' che e'
importante per l'uomo: 'L'uomo vede l'apparenza, ma il
Signore vede il cuore', e rende degli uomini poveri e
deboli, ma che hanno fede in Lui, intrepidi apostoli e
annunciatori della salvezza"."In quest'Anno
Sacerdotale, preghiamo il Padrone della messe, perche' mandi
operai alla sua messe e perche' quanti sentono l'invito del
Signore a seguirlo, dopo il necessario discernimento,
sappiano rispondergli con generosita', non confidando nelle
proprie forze, ma aprendosi all'azione della sua grazia", e’
poi l’esortazione del Pontefice. "In particolare - aggiunge
Ratzinger -, invito tutti i sacerdoti a ravvivare la loro
generosa disponibilita' a rispondere ogni giorno alla
chiamata del Signore con la stessa umilta' e fede di Isaia,
di Pietro e di Paolo". "Alla Vergine Santa - quindi -
affidiamo tutte le vocazioni, particolarmente quelle alla
vita religiosa e sacerdotale. Maria susciti in ciascuno il
desiderio di pronunciare il proprio 'sì' al Signore con
gioia e dedizione piena".Benedetto XVI,
naturalmente, ha voluto anche associarsi ai vescovi italiani
e al loro messaggio per la ‘Giornata della Vita’ dedicata al
tema: "La forza della vita, una sfida nella povertà".
"Nell'attuale periodo di difficolta' economica - ha
rimarcato il Papa dopo la preghiera dell'Angelus -,
diventano ancora piu' drammatici quei meccanismi che,
producendo poverta' e creando forti disuguaglianze sociali,
feriscono e offendono la vita, colpendo soprattutto i piu'
deboli e indifesi". Ad avviso del Pontefice, "tale
situazione, pertanto, impegna a promuovere uno sviluppo
umano integrale per superare l'indigenza e il bisogno, e
soprattutto ricorda che il fine dell'uomo non e' il
benessere, ma Dio stesso e che l'esistenza umana va difesa e
favorita in ogni suo stadio. Nessuno infatti - ha scandito
il Santo Padre - e' padrone della propria vita, ma tutti
siamo chiamati a custodirla e rispettarla, dal momento del
concepimento fino al suo spegnersi naturale". Salutando i
militanti del Movimento per la Vita di Roma, accompagnati in
piazza San Pietro dal Cardinale vicario Agostino Vallini,
Benedetto XVI ha inoltre espresso "apprezzamento per coloro
che piu' direttamente operano al servizio dei bambini, dei
malati e degli anziani". "La Diocesi di Roma - ha rilevato
Ratzinger - dedica speciale attenzione alla ‘Giornata per la
Vita’ e la prolunga nella 'Settimana della Vita e della
Famiglia’. Auguro - ha proseguito - la buona riuscita di
questa iniziativa ed incoraggio l'attivita' dei consultori,
delle associazioni e dei movimenti, come pure dei docenti
universitari impegnati a sostegno della vita e della
famiglia"."Nessuna difficolta' e'
insuperabile" e "un popolo che non riesce a difendere la
vita deve a lungo meditare sul suo processo di civiltà", ha
evidenziato da parte sua il Cardinale Vallini, nell'omelia
di una Messa celebrata nella Parrocchia di Santa Maria in
Traspontina in occasione della ‘Giornata della Vita’. Per
Vallini, "e' troppo facile dire: 'Come si fa con la crisi?
Conosco - ha detto il porporato - donne immigrate, sole,
senza alcuna garanzia, che di fronte ad incentivi per
liberarsi di un bambino hanno detto di no. Le difficolta'
non sono mai insuperabili - ha ammonito - e Dio ci da' forza
e coraggio. L'esperienza del cristiano deve essere pubblica,
visibile e coraggiosa: in ogni occasione egli deve chiedersi
cosa puo' fare per determinare il corso degli eventi". Per
questo, ha concluso il vicario di Roma, "la ‘Giornata della
Vita’ non deve essere una ricorrenza vuota, ma ci ricorda
che dovremmo fremere di fronte ad ogni bambino che muore
prima di nascere, perche' un popolo che non riesce a salvare
la vita deve a lungo meditare sul suo processo di civiltà"."Il prossimo 11
febbraio, memoria della Beata Vergine di Lourdes e ‘Giornata
Mondiale del Malato’, al mattino celebrero' la Santa Messa
con gli ammalati, nella Basilica di San Pietro", ha intanto
annunciato il Papa sempre all’Angelus. Il Pontefice ha anche
rivolto "un cordiale saluto" ai pellegrini polacchi: "La
liturgia della domenica odierna - ha infine concluso
Benedetto XVI riferendo parole ripetute tante volte da
Giovanni Paolo II - indirizza i nostri pensieri verso il
mistero della vocazione alla santita'. Cristo, che ci invita
perche' con Lui riconosciamo e compiamo la volonta' del
Padre, dice: 'Prendi il largo...!', e ci rincuora: 'Non
temere...!'. SeguiamoLo con coraggio, e la sua presenza nel
nostro quotidiano ci santifichi".
PIO XII, DAL
VATICANO UN'ALTRA RIVELAZIONE: "Fu la resistenza tedesca a
chiedergli di non scagliarsi direttamente contro Hitler"
"Documenti
confermano che la Resistenza tedesca antinazista chiese a
Pio XII di non intervenire direttamente contro Hitler". Lo
scrive l'Osservatore Romano. "Nel dibattito in corso
sull'operato di Papa Pacelli - per il giornale vaticano - e'
utile riconsiderare una testimonianza riguardante piu' in
generale la politica vaticana verso Hitler e i suoi rapporti
con l'opposizione anti-nazista in Germania". In proposito,
l'articolo a firma di Roberto Pertici, docente di storia
contemporanea a Bergamo, cita la testimonianza dell'avvocato
bavarese Josef Mueller (1898-1979), esponente del
cattolicesimo politico tedesco durante la repubblica di
Weimar e dopo la seconda guerra mondiale tra i fondatori
della Csu, da cui emerge che "sarebbero state una serie di
specifiche richieste provenienti dalla Germania ad avere
svolto un ruolo non secondario nel piu' generale
atteggiamento di Pio xii di quei tragici anni". "Si potra'
discutere - scrive Pertici citando Maritain - se abbia avuto
torto o ragione a seguire questi pareri ed eventualmente
allargare il discorso anche ai limiti politico-culturali che
segnarono l'opposizione aristocratico-militare (che tuttavia
pago' spesso con una morte eroica la sua scelta
anti-nazista), ma nel quadro complesso di cui prima si
ragionava, bisogna far posto anche a quei suggerimenti". Ma,
comunque la si pensi, resta un fatto di particolare rilievo
"la precocita' della testimonianza, proprio a ridosso dei
fatti, quando le critiche a Pio XII non andavano oltre
qualche mormorio diplomatico e, invece, era generalmente
riconosciuto e lodato il ruolo umanitario svolto dal
Vaticano durante la guerra". "Lo storico ipercritico
potrebbe - conclude l'articolo - liquidare tutto, sostenendo
che il cattolico Mueller altro non voleva che coprire il
Papa di fronte a quelle prime riserve. Ma l'ipercritica
rischia troppo spesso di fare piazza pulita di ogni
testimonianza, se non di quelle che le convengono".
FASTA DI CARNEVALE
IN CHIESA MADRE
Sabato 13
febbraio 2010, sul
Sagrato della nostra Chiesa Madre, alle ore 15.00, inizia la
festa!!!!
Tutti i partecipanti sono tenuti a portare da casa, secondo
la propria disponibilità, un dolce, delle bibite e quant'altro
può essere utile per stare insieme!!! Non mancare!
CONCLUSIONE DELLE
"SACRE QUARANTORE"
Domenica
14 febbraio si concluderanno solennemente le Sacre
Quarantore nella città di San Cataldo. Con la Santa Messa
delle ore 11.00, presieduta dall'Arciprete don
Biagio Biancheri, il Santissimo Sacramento verrà esposto per l'adorazione
silenziosa e personale. Nel
pomeriggio, alle ore 16.30 verrà cantato il Vespro e a
seguire la processione interna del Santissimo con la presenza
delle confraternite e il canto del TE DEUM di Ringraziamento.
Alle ore 17.00 verrà celebrata la Santa Messa.
FASTA DI CARNEVALE della Pastorale Giovanile cittadina
UFFICIO DI PASTORALE GIOVANILE
Comunità Ecclesiale di San Cataldo
MASCHERANDO
Per i
giovani dei gruppi parrocchiali
Lunedì
15
febbraio
2010
PARROCCHIA
SANTO STEFANO
Ore 20.00
(salone al 2°piano)
Ogni
gruppo parrocchiale dovrà presentare un esibizione in maschera
(sfilata, scenetta… altro) secondo un tema specifico a scelta.
Il gruppo più originale verrà premiato con un bonus di € 50,00
per la gita sulla neve del 28 febbraio.
***
APPUNTAMENTI PARROCCHIALI FISSI
Catechismo per i ragazzi:
sabato 15.30
Azione cattolica per adulti:
martedì 15.30
Azione cattolica per giovani:
sabato 16.30
Gruppo
giovani: venerdì
20
Lectio Divina:
giovedì 19.00
Ministranti:
mercoledì 16.30
Coro giovani:
martedì 20.00
Famiglie:
venerdì 19.30
S. Messa
Famiglie: una volta al
mese
Aggiornamento del sito madrice.it
Madrice.it è stato aggiornato per l'ultima volta:
lunedì 08 febbraio 2010
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IL Catechismo della Chiesa Cattolica
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Il Santo Padre BENEDETTO XVI
L'ultima Enciclica del Santo Padre
Benedetto XVI:
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LETTERA MENSILE
PERIODICO ANNUALE
CATALDO S.E. Mons. NARO
MARIANNA AMICO ROXAS
I
SANTI
ANNO
PASTORALE 2009/2010
Il POZZO E LA BROCCA… :Storia di un incontro speciale