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Crocifero
Si tratta di una Croce simile a quella posta già
nel Presbiterio sull'altare o accanto l'altare, ma invece di poggiare sopra
una base, è fissata sopra un’asta debitamente decorata o dipinta, la cui
altezza complessiva è circa di due metri.
La Croce processionale si adopera in tutte le funzioni in cui sia previsto
lo spostamento di clero che da un luogo ne raggiunge un altro, anche
all’interno dell'aula liturgica.
Si ricorda che nel rito romano la si porta rivolta in avanti mentre nel rito
ambrosiano rivolta all' indietro verso il celebrante.
Riti di introduzione
Indossate le vesti liturgiche, il crocifero si avvia all'altare, portando la croce processionale, tra i due ceroferari e subito dopo il turiferario.
Arrivato all'altare, senza fermarsi, mette la croce presso l'altare, o, nel caso in cui non servisse da croce d'altare, in un altro luogo appropriato. Si reca quindi al suo posto.
Riti di conclusione
Dopo il congedo, prende la croce e torna in sacrestia nell'ordine in cui era venuto.