Il 4 dicembre del 1963, i padri del Concilio Vaticano II, emanarono, sotto Papa Paolo VI, la Costituzione sulla Sacra Liturgia, la "Sacrosanctum Concilium". Al numero ventinove, cosi si esprimevano parlando dei chierichetti: "Anche i ministranti, (nome ufficiale dei Chierichetti) svolgono un vero ministero liturgico. Essi perciò esercitino il proprio ufficio con quella sincera pietà e con quel buon ordine che conviene a un così grande ministero e che il popolo di Dio esige giustamente da essi.

[...] (nelle azioni liturgiche) hanno un posto particolare per l'ufficio che svolgono, i ministranti...
(Istr. "Musicam Sacram")

I ministranti compiano bene la loro parte: i ministranti preferiscano le parti loro assegnate in modo bene intellegibile, così da rendere più facile e quasi naturale la risposta dei fedeli, quando è richiesta dal rito... (Ibid)

... non solo IL CONCILIO VATICANO II, MA ANCHE i Sommi Pontefici. Parole di Papa Paolo VI:
"Voi siete strettamente associati al sacrificio eucaristico di cui dovete apporfondire il significato teologico e spirituale e rituale; voi siete collaboratori eletti dal sacerdozio ministeriale al quale portate un aiuto preziosissimo; voi svolgete, come ha sottolineato il Concilio Vaticano II, "un vero ministero liturgico" insieme con i lettori, i commentatori e i membri della "Schola Cantorum" (Cost. Sacrosantum Concilium, 29). Vi auguriamo di fare di codesta vostra "specializzazione" il centro propulsore ed orientatore di tutta la vostra vita. "Sappiate sempre compiere il vostro ufficio liturgico con rispetto, con ordine... perchè è sopratutto attraverso la liturgia che il Signore è presente nella sua Chiesa a realizzare la grande opera della salvezza, a rendere sempre vivo e contemporaneo il mistero pasquale"
Paolo VI, Allocuzione ai giovani ministranti, 1 aprile 1970 , L'OSSERVATORE ROMANO, 2 APRILE 1970