
Nel primo giorno dell’anno, si è svolta come da tradizione la benedizione sulla Città.
All’alba del nuovo anno, mentre il tempo si apre come “una pagina ancora da scrivere”, l’Arciprete ha invitato a elevare lo sguardo a Dio, Signore della storia e della vita. Un richiamo forte al senso cristiano del tempo, riprendendo le parole del Santo Padre Leone XIV, pronunciate nel solenne Te Deum di ringraziamento di ieri sera: il tempo che scorre non è mai vuoto né anonimo, ma è abitato dalla presenza misericordiosa di Dio, che accompagna il cammino del suo popolo e rinnova ogni cosa con la forza della speranza. In questo clima di fede, l’anno nascente è stato affidato al Signore con tutte le sue attese e le sue prove, nella certezza che nulla va perduto quando viene consegnato nelle mani del Padre. La benedizione invocata ha abbracciato l’intera città: le famiglie, le strade, il lavoro quotidiano, le fatiche e le speranze che abitano il cuore di ciascun cittadino. Particolare attenzione è stata rivolta alle nuove generazioni, affidate a Dio perchè siano custodite nel bene, illuminate nella verità e sostenute da adulti capaci di testimoniare valori autentici e scelte coraggiose. Un pensiero speciale ha accompagnato anche le coppie, soprattutto quelle ferite da incomprensioni e crisi, perché l’amore non venga meno ma sappia ritrovare, nella grazia di Dio, la via del dialogo, del perdono e della fedeltà. Non sono mancati, infine, i figli, definiti dono prezioso e promessa del futuro di San Cataldo: su di loro è stata invocata la pace, la fede e la speranza, affinché crescano certi di essere amati e accompagnati. Con sentimenti di profonda fiducia e di totale affidamento, la comunità si è così disposta a ricevere la benedizione del Signore, invocando sulla città la Sua pace, la Sua protezione e la Sua luce. Un gesto semplice e solenne insieme, che ha consegnato San Cataldo al nuovo anno con l’augurio di camminare unita, nella concordia e nella speranza, sotto la mano benedicente di Dio.
